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(AGM-LSP) Dopo il successo ottenuto nella tournée in Francia, Belgio, Germania, Argentina, Inghilterra e Tahiti, e dopo il "tutto esaurito" al Teatro Erba e al Gioiello nella scorsa stagione, torna a Torino, nuovamente al Teatro Gioiello, la prima esilarante commedia sull'universo dei "cuori solitari": "Singles, in scena dal 3 al 15 ottobre prossimi.
Piccolo cult in Francia, "Singles" racconta con pungente humour le tragicomiche avventure di tre amici, singles non troppo convinti, in cerca dell’anima gemella. Giuliana, Antonio e Bruno, stanchi di ritrovarsi a festeggiare i matrimoni dei loro ex decidono di dare una svolta alla loro esistenza iniziando a frequentare locali per single, imbattendosi in improbabili incontri al buio.
Note: Da: teatro.lospettacolo.it
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In Italia, l'incidenza degli oneri fiscali sul costo del lavoro si è ampliata nel 2004 e sono i 'single' i più tartassati, ma anche per le famiglie il peso del fisco è tra i più alti dei paesi industrializzati. Secondo uno studio dell'Ocse intitolato 'le imposte sui salari', il 'cuneo fiscale', cioè la differenza tra i costi totali a carico del datore di lavoro e il salario netto, si è allargato al 45,7% per un operaio 'single' (da 45,4% del 2003), al 36,2% per una famiglia monoreddito (da 35,7%) e al 38,5% per una famiglia con due redditi (da 38,2%). Nei primi due casi la penisola è sesta per ampiezza del 'cuneo' tra i 30 paesi Ocse, nell'altro è quarta. L'andamento del 2004 segna tra l'altro un'inversione rispetto al progressivo calo del 'cuneo' registrato negli ultimi 7 anni.
A fare la differenza è stato l'aumento dell'imposizione (nazionale e locale) sul reddito che nel caso del 'single', secondo i calcoli dell'Ocse è salita al 18,6% del salario lordo dal 18,2% del 2003, mentre per la famiglia monoreddito è passata dall'11,3% all'11,9% e per la famiglia media dove entrambi i coniugi lavorano al 10,5% dal 10,1%.
Note: tratto da Repubblica Finanza
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Single parificati alle casalinghe. Questo quanto deciso dalla Cassazione con una sentenza che, di fatto, obbliga le assicurazioni, in caso di incidente stradale o sul lavoro, a pagare la colf al single (maschio o femmina che sia) che era solito provvedere in prima persona al suo menage casalingo.
In alternativa dovranno pagargli la lavanderia, i pasti al ristorante e i costi delle incombenze che non è più in grado di sbrigare da solo e per le quali, durante il periodo di invalidità, dovrà mettere mano al portafogli. Il verdetto che apre le porte al riconoscimento del danno patrimoniale in favore del single casalingo è la sentenza 4806 della Terza sezione penale. "Stranamente finora il lavoro domestico - dice la Cassazione - è stato considerato prevalentemente con riferimento all'utilità che ne ricavano altri, ed in particolare i familiari; e non con riferimento all'utilità che ne riceve direttamente chi lo svolge".
Note: Tratto da TGcom.it
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Gli italiani? Sempre più anziani, sempre più single, sempre meno famiglie numerose: sono questi alcuni dei dati che emergono secondo gli approfondimenti sul censimento 2001 diffusi dall'Istat.
La popolazione residente in Italia, nel decennio 1991-2001, è rimasta sostanzialmente stabile: nel 2001 era pari a 56.995.744, con un incremento di 217.713 unità rispetto a dieci anni prima.
Cambia però la composizione famigliare e l'età media. Tra il 1991 e il 2001 il numero delle famiglie in Italia è aumentato da 19.909.003 a 21.810.676, mentre è diminuito il numero medio dei componenti: da 2,8 nel '91 a 2,6 nel 2001.
Sempre più elevate le percentuali delle persone che vivono da sole: particolarmente alte nei comuni del nord come Milano (36,4%), Bologna (34,5%) e Torino (33,9%).
Note: Da Panonama
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Riflessioni dal blog di angy:
"Sono single e da single mi sono posta molte volte una domanda: " Perche' le persone si ostinano a stare insieme malgrado non abbiano niente da dirsi o nel peggiore dei casi anche quando se ne dicono tante, ma in modo offensivo? "
Continuando a reprimere i loro desideri, la loro vera natura accettando di stare con compagni che non amano e di cui farebbero felicemente a meno.
Mi chiedo se per una forma di masochismo o semplicemente per mancanza di coraggio o meglio ancora per paura di restare soli.
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Single a rischio depressione nei week-end estivi. Sette su dieci, cioè più del 70%, sono rimasti in città a partire da luglio. Ma è ad agosto che il loro 'dramma' raggiungerà l'apice. Unica consolazione, Internet e il computer di casa o dell'ufficio. L'amara realtà è frutto di un'indagine del mensile 'Pc Pratico', condotta su un campione di 860 italiani di età tra 24 e 45 anni.
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Niente porte siamo single. La casa dei "non felicemente sposati" (per dirla alla Bridget Jones), rivoluziona il concetto tradizionale di abitazione. Nulla è più stabile e, soprattutto, niente è più come sembra. Cucine che entrano in salotto e vasche da bagno che troneggiano in camera da letto. Quella dei single è veramente la "Casa delle libertà" dove tutto si può. Tanto vale, a questo punto, che la casa si adegui alle esigenze del nuovo modello monofamiliare. Ed è così che una miriade di architetti, hanno messo nel dimenticatoio il tradizionale schema: salotto, cucina, bagno e letto.
«Tutto lo spazio possibile nella casa di un single», dice Raffaele Generotti dello studio GM architetti, «è utilizzato per la rappresentanza. Lo schema che più facilmente è richiesto è: un gran salotto, una cucina piccola, bagno e camera da letto francescana, magari con una cabina armadio».
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Secondo i dati dell’Eurostat, il paese che domina le statistiche dei single anagrafici, cioè quelli che non si sono mai sposati, tra i 25 e i 49, è la Svezia, dove i cuori solitari sono il 49%, seguita da Danimarca e Finlandia (39%). In Francia sono il 36%, nel Regno Unito e in Italia il 31%, più del doppio rispetto a venti anni fa. Sono oltre 5 milioni i single italiani che abitano da soli (nella fascia tra i 25 e i 44 anni gli uomini sono 200 mila più delle donne).
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Una pizzetta surgelata scaldata nel tostapane. Un panino al salame con i gomiti appoggiati al lavello e ancora il cappotto addosso. Non sono casi di bulimia notturna, ma le situazioni normali (o quasi) dei single di tutto il mondo, persone che spesso mangiano seduti a tavola solo al ristorante oppure al desco degli amici, che permeglio accoglierli non fanno mancare dolci, grassi e alcol in eccesso. Le associazioni dei consumatori stanno cominciando ad affrontare il fenomeno dei single, categoria in crescita nell'assetto sociale e importante pure per l'industria, che ben sa come chi non ha carichi famigliari sia disposto a spendere di più: a patto che possa scegliere correttamente dal punto di vista nutrizionale. A questo ha pensato l'Associazione tedesca per la difesa dei consumatori che ha dato vita a Berlino a "Dinner for One", un servizio di consulenza per i single nel campo alimentare. L'associazione mette a disposizione uno specialista per accompagnare e consigliare durantela spesa al supermercato, evitando loro di fare acquisti poco sani, ma vantaggiosisia dal punto di vista nutritivo che da quello economico.
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Sembra che gli italiani siano i consumatori più convinti dei prodotti biologici: secondo una recente ricerca commissionata dalla Coldiretti, il consumatore medio di alimenti "bio" è maschio, laureato, residente al Nord, di età compresa fra i 40 e i 49 anni, single, con lavoro autonomo e buon livello socio-economico. Appena più giovane, invece, tra i 35 e i 45 anni - sempre single - è il consumatore"salutista": manager o comunque in carriera, tiene al suo aspetto fisico e non fuma; mangia sano, preferisce l'alimentazione naturale, come la cucina mediterranea, ma usa anche integratori naturali come guaranà e aloe, ingoia vitamine e pillole tonificanti ed è un assiduo frequentatore di palestre e di agriturismi.
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